Confronto notturno tra videosorveglianza 2 MP e DefendX 4 MP fino a 50 fps con teleobiettivo 16 mm, maggiore dettaglio su veicolo e targa.

DefendX • Analisi tecnica comparativa

2 megapixel possono bastare?
No. Nel 2026 non bastano più.

Ekiller cita la IEC 62676-4:2025, ma nell’articolo sulla risoluzione
utilizza valori appartenenti alla precedente generazione dello standard.
Nel 2026 acquistare una piattaforma Full HD da 2 MP significa investire
in una tecnologia della generazione precedente. DefendX ha scelto
4 MP fino a 50 fps per offrire più dettaglio, più informazione
e più margine nelle condizioni operative reali.

Fonti verificate: IEC • CEI • DIN • sito Ekiller — aggiornamento 3 ottobre 2026
Perché acquistare oggi una tecnologia vecchia?
Un sistema acquistato nel 2026 resterà operativo per anni. Scegliere oggi 2 MP significa
partire già con meno informazione disponibile rispetto a una piattaforma 4 MP fino a 50 fps.
DefendX aggiunge anche circa tre volte l’autonomia e
il doppio della memoria: non abbiamo bisogno di abbassare l’asticella per far quadrare
energia e archiviazione.

 

La questione è semplice.
Nel 2026 il punto non è più dimostrare che una piattaforma Full HD da 2 MP
possa ancora produrre immagini utilizzabili. Il punto è capire perché un cliente
dovrebbe oggi investire in una tecnologia appartenente alla generazione precedente,
quando sono disponibili piattaforme da 4 MP fino a 50 fps.
E soprattutto non si può citare la IEC 62676-4:2025 e poi descriverla
attraverso lo schema tecnico della generazione precedente.
Il documento Ekiller

Ekiller scrive “IEC 62676-4:2025”. Poi usa i numeri della vecchia struttura.

Nell’articolo “Risoluzione videosorveglianza mobile: servono davvero più megapixel?”,
Ekiller afferma che lo standard IEC 62676-4:2025 definirebbe quattro livelli:
25, 62, 125 e 250 pixel per metro.

Il problema è verificabile direttamente: quei valori non descrivono il nuovo sistema 2025.
La revisione 2025 ha effettuato una completa ridefinizione delle densità di pixel.

Leggi direttamente la fonte che stiamo analizzando:

Cosa dice davvero la revisione 2025

Non è un ritocco. È una ridefinizione completa.

Riferimento Densità pixel Struttura Stato tecnico
Generazione precedente 12,5 / 25 / 62,5 / 125 / 250 / 1000 px/m MDORII — 6 livelli Schema sostituito dalla revisione 2025
IEC 62676-4:2025 20 / 40 / 80 / 125 / 250 / 500 / 1500 px/m O2DCPVS — 7 livelli Nuovo riferimento internazionale

Il DIN descrive testualmente la modifica come una “completa ridefinizione delle densità di pixel”
e riporta sia i sei livelli precedenti sia i sette nuovi livelli. La stessa documentazione evidenzia
inoltre nuove tabelle relative al numero di immagini in funzione della velocità dell’oggetto.

IEC — fonte internazionale primaria

La IEC 62676-4:2025 è la seconda edizione dello standard, pubblicata il 9 ottobre 2025.

IEC 62676-4:2025

CEI — recepimento italiano

La CEI EN IEC 62676-4 è stata pubblicata nel gennaio 2026 ed è in vigore dal febbraio 2026.

CEI EN IEC 62676-4

Se si cita la norma 2025, bisogna ragionare con la norma 2025.
Non con i parametri della generazione precedente.

Questo non è un giudizio commerciale di DefendX. È una verifica tra ciò che viene scritto
nell’articolo Ekiller e ciò che riportano le fonti normative e tecniche pubbliche.

Il salto tecnologico

DefendX non ha progettato il nuovo sistema chiedendosi “quanto basta?”.

Ha scelto 4 MP fino a 50 fps per acquisire più dettaglio e più informazione nel momento in cui l’evento accade.

4 MP

Maggiore quantità di informazione spaziale rispetto al Full HD 2 MP.

50 fps

Fino al doppio dei fotogrammi rispetto a una registrazione a 25 fps.

Più dettaglio

Più margine quando la scena diventa difficile, dinamica o imprevedibile.

DefendX ha scelto questa piattaforma per dare ai propri clienti la possibilità di
ridurre al minimo la perdita di dettagli importanti, anche nelle condizioni
operative più difficili: riprese notturne, pioggia, maltempo, veicoli in movimento,
riflessi, fari e rapide variazioni di illuminazione.

La maggiore risoluzione, l’elevata frequenza di acquisizione e la piattaforma di imaging
di nuova generazione lavorano insieme per produrre immagini più ricche di informazione
proprio quando la videosorveglianza viene messa maggiormente alla prova.

DefendX consuma più energia perché acquisisce e conserva più informazione.
È una scelta progettuale deliberata, resa possibile da una batteria proprietaria al litio NMC
ad alta capacità. Non abbiamo progettato il sistema attorno al limite della batteria:
abbiamo progettato la batteria attorno alle prestazioni che volevamo ottenere.

La logica della tecnologia precedente

Parte dall’idea che sia sufficiente raggiungere una soglia minima utile.
Nel 2026, però, progettare o acquistare un nuovo sistema partendo dal minimo necessario
significa rinunciare in partenza a dettaglio, margine operativo e capacità di acquisizione
che la tecnologia attuale mette già a disposizione.

La logica DefendX

Parte dal principio opposto: acquisire più informazione possibile alla fonte e poi
ottimizzare trasmissione, archiviazione e visualizzazione attraverso configurazione,
compressione e stream dedicati.

DefendX non nasce per comprimere l’informazione fino a farla rientrare nei limiti dell’hardware.
Nasce per acquisirne di più. Il dettaglio che il sensore non ha acquisito non può essere ricreato dopo.
Più dati, non meno dati

DefendX non usa H.265 per “far pesare meno” il video.

La scelta progettuale è opposta: conservare più informazione possibile, perché nella videosorveglianza
operativa il dato che viene eliminato dalla compressione non torna più.

H.265 e H.265+ sono codec estremamente efficienti quando l’obiettivo principale è
ridurre bitrate, occupazione di memoria e traffico dati.
Ma una compressione video inter-frame ottiene questo risultato proprio cercando ridondanze
tra i fotogrammi e rappresentando soltanto una parte delle informazioni necessarie a ricostruire la sequenza.

DefendX ha scelto un’altra strada: una piattaforma più potente, capace di gestire
4 MP fino a 50 fps senza utilizzare H.265 come sistema di registrazione,
perché la priorità non è produrre il file più piccolo possibile.
La priorità è registrare più informazione possibile quando l’evento accade.

Nella videosorveglianza probatoria non vogliamo risparmiare sul dato.
Vogliamo conservarlo.

Questo approccio richiede più potenza di elaborazione, più capacità di archiviazione e soprattutto
più energia. DefendX può permetterselo perché l’intera architettura è stata dimensionata per questo scopo.

Ekiller: efficienza e contenimento dei consumi

Nella propria documentazione pubblica Ekiller dichiara
H.265+ / H.264+ Triple-Stream e una batteria al litio
indicata come >27A. Propone inoltre pacchi batteria
aggiuntivi da 30, 60 e 100 Ah.


Fonte: caratteristiche pubbliche Ekiller F4

DefendX: più energia per acquisire più dati

DefendX utilizza una batteria proprietaria al litio NMC ad alta capacità,
progettata per alimentare una piattaforma più esigente in termini di acquisizione,
elaborazione e archiviazione.

Il maggiore consumo energetico non è considerato un difetto da nascondere:
è la conseguenza di una scelta precisa — 4 MP, fino a 50 fps e più informazione conservata.

La distanza cambia tutto

A 50 metri, con un teleobiettivo, 2 MP e 4 MP non sono la stessa cosa.

A parità di ottica, inquadratura e condizioni, 4 MP mettono più pixel reali sul bersaglio.

Se una targa occupa una porzione limitata dell’immagine, la differenza di risoluzione diventa concreta:
con 4 MP il sistema dispone di più campioni sull’area della targa rispetto a una piattaforma Full HD da 2 MP.

A lunga distanza questo margine può essere decisivo. Una targa che con 2 MP rimane troppo piccola,
povera di dettaglio o al limite della leggibilità può essere descritta con molti più pixel da una piattaforma 4 MP,
a parità di teleobiettivo e campo inquadrato.

A 50 metri il problema non è quanto pesa il file. Il problema è quanti pixel reali arrivano sulla targa.

Ed è proprio qui che l’affermazione secondo cui “più megapixel aggiungono solo peso” perde significato operativo:
nella videosorveglianza professionale quei pixel in più possono rappresentare lettere, numeri, contorni,
dettagli del veicolo e informazioni che a risoluzione inferiore semplicemente non vengono registrate.

Il vantaggio dipende sempre dal progetto ottico complessivo: focale, campo visivo, qualità dell’ottica,
illuminazione, esposizione e condizioni atmosferiche. Ma, a parità di queste condizioni,
una risoluzione superiore fornisce più dettaglio sul bersaglio.

Il frame rate non è un dettaglio

La revisione 2025 introduce anche il movimento nel ragionamento tecnico.

La documentazione DIN relativa alla nuova edizione evidenzia l’introduzione di
tabelle per il numero di singoli fotogrammi in funzione della velocità dell’oggetto.

È un punto particolarmente importante nella videosorveglianza mobile. Un veicolo,
una targa o un gesto possono attraversare la zona utile dell’inquadratura in una frazione di secondo.
Aumentare la frequenza di acquisizione significa disporre di più istanti registrati
durante quello stesso evento.

Ed è proprio per questo che DefendX ha scelto una piattaforma capace di lavorare
fino a 50 fps: non come numero da brochure, ma come riserva operativa
per gli scenari nei quali il movimento conta davvero.

La frase che cambia tutto

“Ogni megapixel in più aggiunge solo peso?”

No. Aggiunge informazioni. E nella videosorveglianza operativa possono essere informazioni vitali.

Più risoluzione significa più dettaglio disponibile nella scena: una targa ripresa a distanza,
un volto, un particolare su un veicolo, un oggetto, una direzione di movimento o un elemento che
al momento dell’evento può sembrare secondario ma diventare decisivo durante l’analisi successiva.

Nelle condizioni reali la scena non è mai perfetta: il soggetto non passa sempre nel punto previsto,
la distanza cambia, la luce cambia, può piovere, possono esserci fari, riflessi e movimenti rapidi.
In queste situazioni l’informazione aggiuntiva non è un peso: è il margine che può permettere
di vedere ciò che con una risoluzione inferiore rischierebbe di andare perso.

Un dettaglio mai acquisito non si può recuperare. Per questo DefendX ha scelto di non affidare la qualità
dell’evidenza a una compressione H.265 pensata soprattutto per ridurre bitrate e spazio.
Nel 2026 il confronto non è tra una telecamera che “funziona” e una che “non funziona”.
Il confronto è tra una piattaforma Full HD da 2 MP, appartenente alla generazione precedente,
e una piattaforma progettata per sfruttare 4 MP e fino a 50 fps
quando ogni dettaglio può diventare importante. Nel 2026, scegliere oggi una tecnologia
più vecchia significa acquistare già con un limite incorporato.
Una precisazione che rende il confronto più serio

La nuova norma non “obbliga” a usare 4 MP o 50 fps.

DefendX non sostiene questo. La IEC 62676-4:2025 definisce criteri di progettazione,
prestazione e verifica; non prescrive universalmente una telecamera da 4 MP a 50 fps.

La scelta 4 MP / 50 fps è una scelta tecnologica DefendX:
partire da una piattaforma con maggiore capacità di acquisizione per affrontare
le condizioni operative moderne con più margine.

Anche la precedente CEI EN 62676-4 resta applicabile durante il periodo transitorio fino al 30 novembre 2028.
Questo non cambia il punto dell’articolo: quando si cita specificamente la revisione 2025,
i suoi parametri devono essere descritti correttamente.

Scheda CEI della precedente edizione

Fonti verificabili

Non chiediamo al lettore di fidarsi di DefendX. Chiediamo di aprire gli occhi.

La domanda che farei prima di acquistare

Perché nel 2026 dovrei scegliere 2 MP?

Ekiller utilizza 2 MP perché 2 MP offrono davvero più qualità,
oppure perché la sua architettura deve contenere consumo, memoria e quantità di dati?

È una domanda legittima, soprattutto quando si confrontano i numeri dichiarati pubblicamente.
Ekiller F4 dichiara 2 MP, 256 GB di memoria,
120 ore di autonomia e registrazione con H.265+ / H.264+.

DefendX ha scelto esattamente la direzione opposta:
doppia risoluzione, doppia memoria e circa tre volte l’autonomia operativa.
Non perché consumare di più sia un valore in sé, ma perché abbiamo deciso di mettere a disposizione
del sistema tutta l’energia, la memoria e la capacità di elaborazione necessarie per acquisire più dati.

2×

Risoluzione

4 MP contro 2 MP: più informazione sul bersaglio, più dettaglio a distanza,
più margine quando una targa occupa solo una piccola parte dell’immagine.

3×

Autonomia

Circa tre volte l’autonomia della configurazione base dichiarata da Ekiller.
La batteria proprietaria NMC DefendX è stata progettata per sostenere una piattaforma
che può permettersi di consumare di più perché acquisisce di più.

2×

Memoria

Il doppio della capacità di memoria rispetto ai 256 GB dichiarati da Ekiller:
più spazio per conservare più informazione, senza costruire l’intero progetto
attorno alla necessità di ridurre il dato al minimo.

DefendX ha potenza da vendere, energia da vendere e memoria da vendere.
Per questo può permettersi di alzare l’asticella: 4 MP, fino a 50 fps,
più autonomia e più capacità di archiviazione.
Se una piattaforma ha energia, memoria e capacità di elaborazione sufficienti,
perché dovrebbe scegliere di acquisire meno informazioni?

Questa è la vera domanda che un cliente dovrebbe porsi prima dell’acquisto.
Non: “2 MP possono ancora funzionare?”.
Ma: “perché dovrei acquistare oggi una piattaforma che parte da metà della risoluzione,
quando posso avere più dettaglio, più autonomia e più memoria?”

Dati Ekiller verificati sulla scheda tecnica pubblica F4: sensore 2 MP, Micro SD 256 GB,
H.265+/H.264+, autonomia 120 ore e batteria al litio >27A.

Consulta la fonte Ekiller
.
I dati DefendX sono caratteristiche dichiarate della piattaforma DefendX.

Conclusione

La tecnologia cambia. Le regole tecniche cambiano. Anche il modo di progettare deve cambiare.

Ekiller ha costruito un articolo per spiegare perché una piattaforma da 2 MP possa ancora essere sufficiente.
DefendX parte da un presupposto diverso: nel 2026 non ha senso progettare un nuovo sistema
attorno ai limiti di una tecnologia della generazione precedente
.

Per questo la nuova generazione DefendX utilizza una piattaforma da
4 megapixel fino a 50 fps, senza affidarsi a H.265 per ridurre aggressivamente
il volume dell’informazione acquisita. Più dettaglio, più informazione temporale e più margine
proprio nelle condizioni più difficili — supportati da una batteria proprietaria al litio NMC
dimensionata per sostenere questa scelta.

Perché quando l’evento è accaduto, non esiste un secondo tentativo per registrarlo meglio.

FAQ

Domande tecniche

La IEC 62676-4:2025 impone 4 MP?

No. La scelta 4 MP è una scelta progettuale DefendX. La norma definisce criteri e livelli prestazionali, non una risoluzione universale obbligatoria.

Perché DefendX utilizza fino a 50 fps?

Per aumentare l’informazione temporale disponibile nelle scene dinamiche e avere più fotogrammi utili durante eventi rapidi, insieme alla maggiore risoluzione della piattaforma 4 MP.

I valori 25 / 62 / 125 / 250 px/m appartengono alla nuova struttura 2025?

No. La documentazione DIN sulla revisione 2025 descrive il passaggio dal precedente sistema a sei densità al nuovo O2DCPVS a sette densità: 20 / 40 / 80 / 125 / 250 / 500 / 1500 px/m.

DefendX non progetta per il minimo indispensabile.

Progetta per dare all’operatore più informazione quando serve davvero:
di notte, sotto la pioggia, con veicoli in movimento e nelle scene nelle quali
un singolo dettaglio può cambiare l’esito dell’analisi.

Scopri DefendX

 

Nota metodologica.
L’articolo confronta dichiarazioni pubbliche e fonti tecniche accessibili online.
Le caratteristiche DefendX 4 MP / fino a 50 fps sono specifiche dichiarate da DefendX.
La IEC 62676-4:2025 non impone universalmente 4 MP o 50 fps: la scelta DefendX è una scelta
tecnologica orientata a maggiore dettaglio e maggiore capacità di acquisizione.
La precedente edizione CEI resta applicabile nel periodo transitorio indicato dal CEI.

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