Fototrappole e videotrappole per abbandono rifiuti: come funzionano e come scegliere
Più territorio sotto controllo.
Meno tempo davanti ai monitor.
Una fototrappola per il contrasto all’abbandono dei rifiuti acquisisce immagini o filmati delle aree sorvegliate. Quando dispone di connettività, permette anche di consultare le riprese e gestire il dispositivo a distanza. La sua efficacia dipende dall’intero sistema: qualità delle immagini, posizionamento, autonomia, ricerca degli eventi e gestione delle registrazioni.
Per un Comune o un Comando di Polizia Locale, la scelta parte da una domanda concreta:
Quanto lavoro serve per passare da una registrazione all’individuazione di uno sversamento?
DEFENDX sviluppa soluzioni di videosorveglianza mobile e strumenti software dedicati a questo percorso operativo: presidiare le aree critiche, trovare gli eventi, esaminare i dettagli e gestire le immagini selezionate.
Fototrappola o videotrappola: che cosa cambia?
Nel linguaggio comune, i termini fototrappola e videotrappola vengono utilizzati per apparecchiature anche molto diverse.
Il primo richiama l’acquisizione fotografica; il secondo mette l’accento sulla registrazione video. Numerosi dispositivi svolgono entrambe le funzioni. Per scegliere un sistema professionale occorre quindi guardare alle caratteristiche effettive.
Le domande da porre sono precise:
- Registra in modo continuo, su evento o con entrambe le modalità?
- Permette di ricostruire l’intera sequenza dello sversamento?
- Consente la consultazione e la gestione da remoto?
- Offre immagini utilizzabili nelle condizioni reali di installazione?
- Come si trovano e si esportano gli eventi?
- Come vengono protette le registrazioni?
- Il GPS geolocalizza immagini e fotogrammi e permette di rintracciare il dispositivo in caso di sottrazione?
Due soluzioni DEFENDX per il tuo territorio

DEFENDX WN42N
Compatta e mimetizzabile, con connettività 4G, GPS e memoria criptata. La fototrappola DEFENDX per il controllo dei punti interessati dall’abbandono dei rifiuti.

DEFENDX ProGK 22 Mini Litio
Videosorveglianza mobile in valigia compatta, con batteria al litio, GPS integrato e gestione da remoto. La videotrappola DEFENDX per il presidio del territorio e le attività del Comando.
Come funzionano le fototrappole per abbandono rifiuti
Il lavoro si sviluppa in quattro passaggi.
01 · ACQUISIZIONE
Acquisire l’evento
Nei dispositivi DEFENDX, il GPS integrato associa a immagini e fotogrammi il riferimento geografico della postazione di ripresa.
Il sistema riprende l’area individuata: un punto di conferimento, una piazzola, una strada periferica o un accesso interessato da scarichi.
L’inquadratura deve permettere di comprendere l’azione. Quando è necessario identificare un veicolo, la ripresa della targa deve essere valutata insieme alla documentazione dello sversamento.
02 · CONTROLLO
Controllare la postazione
Con una connessione 4G / Internet disponibile, le fototrappole DEFENDX possono inviare la telemetria completa: segnale, posizione GPS, memoria, conteggi delle acquisizioni e carica residua della batteria.
La gestione remota permette, secondo il modello e la configurazione, di consultare le immagini e verificare i parametri operativi senza raggiungere ogni volta l’apparecchiatura.
Alimentazione e collegamento devono essere dimensionati per il luogo e per il tipo di utilizzo.
03 · RICERCA
Individuare ciò che interessa
Le registrazioni devono poter essere esaminate con un metodo compatibile con il personale disponibile. Una postazione che produce molti filmati richiede strumenti adeguati per trovare gli episodi rilevanti.
04 · GESTIONE
Estrarre e gestire le immagini
Individuato l’evento, l’operatore esamina la sequenza, seleziona il materiale pertinente e lo inserisce nel percorso previsto dal proprio ente.
Fototrappole DEFENDX 4G: tutta la telemetria della postazione a disposizione del Comando
Quando è disponibile una connessione 4G / Internet, le fototrappole DEFENDX possono inviare la telemetria completa del dispositivo. Il Comando può conoscere lo stato della postazione e organizzare gli interventi sulla base dei dati ricevuti, riducendo gli spostamenti dedicati ai soli controlli.
| Dato trasmesso | Utilità operativa |
|---|---|
| Segnale 4G | Controllare il livello del segnale della rete mobile presso la postazione. |
| Posizione GPS | Localizzare il dispositivo sul territorio e supportarne il rintracciamento in caso di sottrazione. |
| Memoria occupata | Conoscere lo spazio già utilizzato per le acquisizioni. |
| Memoria libera | Verificare lo spazio ancora disponibile per le registrazioni. |
| Immagini inviate | Conoscere il numero delle immagini spedite dal dispositivo. |
| Video inviati | Conoscere il numero dei filmati spediti dal dispositivo. |
| Immagini salvate | Conoscere il numero delle immagini conservate nella memoria del dispositivo. |
| Video salvati | Conoscere il numero dei filmati conservati nella memoria del dispositivo. |
| Carica residua della batteria | Monitorare l’energia disponibile e programmare ricariche o sostituzioni. |
La distinzione tra file salvati e file inviati permette di tenere sotto controllo sia le acquisizioni presenti sul dispositivo sia il materiale trasmesso. La lettura congiunta di batteria, memoria e segnale aiuta a pianificare il lavoro sulle diverse postazioni.
La telemetria remota utilizza la connessione disponibile. Anche in assenza di Internet, la registrazione locale prosegue grazie all’intelligenza integrata nell’elettronica e nel firmware: i dati consultabili da remoto si riferiscono all’ultimo aggiornamento ricevuto.
Il tempo degli operatori è una risorsa da proteggere
Una rete di telecamere può generare una quantità di registrazioni difficile da gestire. Il problema diventa ancora più evidente quando aumentano le postazioni e le aree da sorvegliare.
Per questo, nella scelta di una videotrappola, il software merita la stessa attenzione della telecamera.
Durante una dimostrazione è utile verificare:
| Attività | Che cosa osservare |
|---|---|
| Consultare una giornata | Come vengono presentate le acquisizioni e quanto è semplice orientarsi. |
| Individuare un cambiamento | Come si riconosce la comparsa di nuovi rifiuti. |
| Aprire il filmato pertinente | Quanti passaggi servono per raggiungere la sequenza da esaminare. |
| Esportare il materiale | Come vengono selezionati, identificati e gestiti i file. |
| Lavorare su più postazioni | Come l’operatore passa da un punto di controllo all’altro. |
Fototrappole e videotrappole con IA: trova ciò che conta, riduci il tempo di revisione
Persone, mezzi, animali, fumo e fuoco: l’intelligenza artificiale filtra automaticamente le acquisizioni e rende più snello il lavoro degli operatori.
Nei sistemi DEFENDX dotati delle relative funzioni IA, l’analisi automatica permette di classificare immagini ed eventi e di concentrare la consultazione sulle categorie di interesse. Il personale può così raggiungere più rapidamente il materiale da verificare, riducendo drasticamente il tempo dedicato alla visione ripetitiva e allo sbobinamento manuale di immagini e video nei contesti in cui i filtri escludono una quota rilevante di acquisizioni non pertinenti.
01 · FILTRI AUTOMATICI
Persone, mezzi e animali
Seleziona le categorie utili all’attività: passaggi di persone, presenza di veicoli o movimento di animali. La classificazione aiuta a individuare gli eventi da esaminare e a ridurre il materiale estraneo alla ricerca.
02 · EVENTI DA VERIFICARE
Fumo e fuoco
Le funzioni dedicate permettono di evidenziare potenziali presenze di fumo e fuoco nelle immagini, portandole all’attenzione dell’operatore per una verifica tempestiva.
03 · TEMPO DEL PERSONALE
Meno sbobinamento. Più attività sul territorio.
Il lavoro si concentra sugli eventi selezionati e sulle sequenze pertinenti. Il tempo recuperato nella consultazione può essere dedicato alla verifica degli episodi, agli accertamenti e al presidio del territorio.
04 · EFFICIENZA ENERGETICA
Autonomia ottimizzata
Quando l’IA opera sul dispositivo e governa l’invio degli eventi o l’attivazione delle funzioni previste, può ridurre trasmissioni e attivazioni superflue, contribuendo a migliorare l’autonomia. Il beneficio dipende dal modello, dalla configurazione e dal numero di eventi: il solo filtraggio effettuato nel cloud non riduce automaticamente i consumi della telecamera.
Le categorie disponibili e le modalità di analisi dipendono dal dispositivo e dai servizi attivati. L’operatore verifica gli eventi proposti e consulta la sequenza completa: la classificazione automatica di una persona o di un mezzo non equivale, da sola, all’accertamento di uno sversamento.
DEFENDX Reveal: il software al servizio del Comando
Reveal è la piattaforma applicativa sviluppata direttamente da DEFENDX in Italia per le esigenze delle amministrazioni pubbliche e della Polizia Locale.
Ricerca degli eventi, consultazione di immagini e filmati e gestione delle evidenze si inseriscono in un ambiente pensato per il lavoro operativo.
Lo sviluppo diretto permette di intervenire sull’evoluzione del software e sulle integrazioni. Il rapporto con il fornitore prosegue quindi nella gestione quotidiana del sistema.
Software sviluppato in Italia. Assistenza in contatto con chi lo realizza.
Approfondisci l’ecosistema DEFENDX e la gestione delle evidenze →
Riprese notturne e targhe: la vera differenza tra una fototrappola e una videotrappola
Per contrastare l’abbandono dei rifiuti e svolgere attività di polizia giudiziaria, la scelta del dispositivo cambia in funzione del luogo, del movimento presente e dei dettagli da acquisire. Fototrappola e videotrappola rispondono a esigenze operative differenti.
La fototrappola: un primo approccio semplice e accessibile
La fototrappola rappresenta un primo approccio al contrasto degli sversamenti di rifiuti e alle indagini di PG. È compatta, semplice da installare e adatta a postazioni discrete, anche in anfratti e spazi ridotti.
FOTOTRAPPOLA · PRO
Semplicità e praticità
- Semplice da utilizzare.
- Economica: un investimento iniziale contenuto.
- Facile da installare e riposizionare.
- Collocabile in anfratti e punti poco visibili, mantenendo liberi obiettivo e sensori.
FOTOTRAPPOLA · CONTRO
I limiti della fototrappola tradizionale
- Non adatta alla ripresa delle targhe di notte nella sua configurazione tradizionale.
- Poco indicata per luoghi di forte passaggio, come piazze e strade ad alta percorrenza.
- Autonomia ridotta dove c’è molto movimento: le attivazioni frequenti aumentano acquisizioni, trasmissioni e consumi.
- Non adatta all’attivazione tramite sensore PIR dietro un vetro, come all’interno di manufatti o automezzi: il vetro ostacola il rilevamento necessario allo scatto.
Per le targhe notturne abbiamo sviluppato una soluzione specifica: la fototrappola DEFENDX WN-42N Targhe 4G GPS, progettata per questa esigenza.
La videotrappola DEFENDX: un sistema più completo e configurabile
La videotrappola offre un sistema configurabile nei dettagli per adattare ripresa, ottica, alimentazione e gestione alle esigenze dell’attività. È la soluzione per chi deve affrontare scenari più impegnativi e organizzare un presidio continuativo del territorio.
Le videotrappole DEFENDX hanno già in dotazione un cavo telecamera da 5 a 8 metri, secondo il modello. La telecamera può così essere posizionata separatamente dall’unità principale, sfruttando punti di ripresa e spazi di installazione diversi.
VIDEOTRAPPOLA DEFENDX · PRO
Più possibilità sul campo
- Cambio rapido dell’ottica per adattare l’inquadratura alla distanza e alla scena.
- Ripresa delle targhe a distanze da 0 a 50 metri e oltre, scegliendo l’ottica e la configurazione adeguate alla distanza di lavoro.
- Installazione all’interno di manufatti, dietro griglie e vetri, curando l’inquadratura e il controllo dei riflessi.
- Ripresa delle targhe di notte solo con le videotrappole DEFENDX.
- Riprese anche in controluce, solo con le videotrappole DEFENDX.
- Autonomia di base di 9 giorni, estendibile a oltre 30 giorni con le dotazioni energetiche previste e nelle condizioni operative dichiarate.
- DEFENDX Reveal per individuare gli eventi ed estrarre le sequenze: meno sbobinamento manuale e meno tempo perso nella ricerca.
- Telemetria accurata in tempo reale, con connessione attiva: monitoraggio della carica residua della batteria e della temperatura interna del sistema.
VIDEOTRAPPOLA · CONTRO
Costo e luce ambientale
- Prezzo più elevato rispetto a una fototrappola tradizionale.
- La telecamera Super Starlight richiede un minimo di luce ambientale per esprimere al meglio le proprie prestazioni senza illuminazione aggiuntiva.
Nel buio totale, per esempio in attività di contrasto al bracconaggio, è consigliata una fototrappola con illuminazione infrarossa integrata.
Dove installare una videotrappola contro gli sversamenti
Il posizionamento parte dall’osservazione del luogo: accessi, direzioni di arrivo, ostacoli, illuminazione e punti in cui vengono effettivamente lasciati i rifiuti.
| Scenario | Aspetti da verificare |
|---|---|
| Cassonetti e punti di conferimento | Visibilità dell’azione, ostacoli e variazioni dell’area occupata dai rifiuti. |
| Piazzole e strade periferiche | Percorso dei veicoli, distanza di ripresa e illuminazione notturna. |
| Aree prive di corrente | Consumi, autonomia richiesta e modalità di ricarica. |
| Zone con segnale 4G debole | Stabilità del collegamento nelle condizioni reali. |
| Punti soggetti a spostamento degli scarichi | Facilità di trasferimento e riconfigurazione della postazione. |
La mobilità consente di adattare il presidio all’evoluzione del fenomeno. Ogni riposizionamento richiede una nuova verifica dell’inquadratura e delle condizioni operative.
Il GPS integrato in tutti i dispositivi DEFENDX permette di riferire le acquisizioni alla posizione della postazione, un’informazione particolarmente utile quando le apparecchiature vengono trasferite tra diverse aree del territorio.
GPS nelle fototrappole e videotrappole: una funzione fondamentale
Tutti i dispositivi DEFENDX sono dotati di GPS. La geolocalizzazione svolge due funzioni fondamentali: associare immagini e fotogrammi al luogo di acquisizione e supportare il rintracciamento dell’apparecchiatura qualora venga sottratta.
01 · GEOLOCALIZZARE LE RIPRESE
Immagini e fotogrammi con un riferimento geografico
Il GPS consente di geolocalizzare immagini e fotogrammi, associandoli alla posizione del dispositivo che li ha acquisiti. Per il Comando significa disporre di un riferimento territoriale utile nella consultazione e nella gestione delle registrazioni.
Questa funzione assume particolare rilievo nelle attività mobili: quando una fototrappola o una videotrappola viene spostata, il riferimento geografico aiuta a ricondurre le riprese alla relativa postazione.
02 · RINTRACCIARE IL DISPOSITIVO
Localizzazione in caso di sottrazione
Il GPS serve anche a rintracciare il prodotto qualora venga sottratto, supportando le attività di ricerca dell’apparecchiatura attraverso le informazioni di posizione disponibili.
La disponibilità di una posizione aggiornata da remoto richiede che il dispositivo sia alimentato, riceva il segnale satellitare e possa comunicare la posizione.
Autonomia: conta la configurazione con cui lavori
La durata della batteria va letta insieme alle condizioni dichiarate dal produttore.
Registrazione, illuminazione notturna, trasmissione e consultazione remota incidono sul fabbisogno energetico. Confrontare due autonomie richiede quindi di sapere come vengono utilizzati i sistemi.
Prima della scelta, definisci:
Per quanti giorni deve operare la postazione? Come deve registrare? Quanto spesso verrà consultata? Quando potrà essere raggiunta per la ricarica?
Per le soluzioni solari occorre valutare anche esposizione, ombreggiamento e disponibilità di energia nel periodo di utilizzo.
Con la telemetria delle fototrappole DEFENDX, la carica residua della batteria è consultabile da remoto quando è disponibile la connessione 4G / Internet: un dato concreto per programmare gli interventi sulla postazione.
Videosorveglianza anche dove il 4G non arriva
La copertura della rete mobile è uno degli elementi da verificare prima dell’installazione.
Per le aree in cui il collegamento cellulare risulta insufficiente, DEFENDX propone anche configurazioni con connettività satellitare Starlink e alimentazione solare.
La soluzione viene valutata in funzione del sito, dell’esposizione e del fabbisogno energetico della postazione.
La scelta del collegamento amplia le possibilità di presidio del territorio.
Proteggere le registrazioni e documentarne la gestione
L’utilità delle immagini prosegue dopo l’acquisizione. Il sistema deve accompagnare il lavoro degli operatori nella selezione, conservazione ed esportazione.
Nel percorso DEFENDX, secondo la configurazione e i servizi attivati, sono previsti strumenti dedicati a integrità, protezione degli archivi e tracciabilità.
La geolocalizzazione GPS delle immagini e dei fotogrammi aggiunge il riferimento della postazione di ripresa alle informazioni utili per contestualizzare il materiale acquisito.
Sicurezza documentata. Immagini protette. Catena di conservazione per uso probatorio solo con i prodotti DEFENDX.
Tutti i prodotti DEFENDX integrano misure di cifratura per la protezione delle immagini e dei filmati e sono accompagnati dalla documentazione di conformità applicabile. L’ecosistema si avvale dei sistemi di gestione certificati ISO 9001, ISO/IEC 27001, 27017 e 27018 di Sintec Informatica e del servizio cloud DEFENDX qualificato ACN, identificativo SA-1909.
I filmati e le immagini seguono una precisa catena di conservazione e custodia digitale, finalizzata a preservarne l’integrità e a documentarne la gestione per l’utilizzo probatorio in sede giudiziaria.
Il percorso comprende acquisizione, archiviazione, accesso, estrazione ed esportazione, con protezioni crittografiche, controlli di integrità e tracciabilità delle operazioni. Impronte SHA-256, protezione WORM, sincronizzazione degli orari e Digital Watermarking concorrono, nei rispettivi ambiti, alla protezione delle evidenze.
Consulta le certificazioni DEFENDX →
Tra questi:
- SHA-256, per il confronto delle impronte dei file;
- protezione WORM, durante il periodo di conservazione protetto;
- registrazione delle operazioni, per documentare i passaggi rilevanti;
- sincronizzazione degli orari, per mantenere coerenza tra registrazioni e log;
- Digital Watermarking, applicato nel processo proprietario di estrazione.
Queste funzioni devono essere comprese nel loro ambito: ciascuna protegge o documenta una parte del percorso.
Leggi l’approfondimento DEFENDX sulla gestione e sull’integrità delle evidenze →
Quanto costa una fototrappola professionale?
Il costo va valutato sull’intero periodo di impiego.
Oltre all’apparecchiatura, considera connettività, software, alimentazione, assistenza, manutenzione e tempo degli operatori.
Un confronto utile riporta in modo distinto:
- investimento iniziale;
- servizi inclusi;
- costi periodici;
- attività richieste al personale;
- condizioni di rinnovo e funzionalità disponibili alla scadenza.
Le domande da fare prima dell’acquisto
Un Comando di Polizia può utilizzare fototrappole acquistate su Amazon o sul MePA senza cifratura?
Assolutamente no, se la memoria non cifrata lascia le immagini accessibili a soggetti non autorizzati e mancano altre misure di protezione altrettanto efficaci. La disponibilità su Amazon o sul MePA non dimostra, da sola, l’idoneità del sistema al trattamento dei dati personali.
Nel provvedimento n. 100 del 22 febbraio 2024, relativo al Comune di Monterotondo, il Garante ha contestato la memorizzazione delle immagini su schede rimovibili senza cifratura o altre tecniche idonee a impedirne l’accesso non autorizzato. La password del software di consultazione non proteggeva i file presenti sulla scheda.
Prima dell’acquisto occorre verificare come vengono protette le registrazioni già nella memoria del dispositivo, anche in caso di furto o rimozione della scheda. Servono misure adeguate al rischio e documentate, insieme a una corretta gestione di accessi, conservazione ed esportazione.
Per conoscere le misure dell’ecosistema DEFENDX, consulta la sezione protezione delle registrazioni e catena di conservazione e la documentazione sulle certificazioni.
Le videotrappole e le fototrappole DEFENDX registrano anche senza connessione Internet?
Sì. Le videotrappole e le fototrappole DEFENDX registrano anche senza connessione Internet. L’intelligenza del sistema è completamente integrata nell’elettronica e nel firmware del dispositivo: il funzionamento e la registrazione locale sono autonomi e proseguono anche in assenza di rete.
La connessione Internet serve per la comunicazione e l’accesso da remoto, mentre la registrazione sul dispositivo continua anche quando il collegamento non è disponibile.
Quando è presente la connessione 4G / Internet, le fototrappole DEFENDX possono inviare anche la telemetria completa: segnale 4G, posizione GPS, memoria occupata e libera, numero di immagini e video inviati e salvati, carica residua della batteria.
Una fototrappola può leggere le targhe di notte?
Con una fototrappola tradizionale è difficile ottenere riprese notturne in cui le targhe siano correttamente leggibili. La possibilità di riprendere di notte non significa, da sola, riuscire a distinguere i caratteri di una targa.
Per questa esigenza abbiamo sviluppato DEFENDX WN-42N Targhe 4G GPS, una fototrappola specifica per la ripresa delle targhe anche di notte.
Una videotrappola può leggere le targhe di notte?
Assolutamente sì. Le videotrappole DEFENDX sono appositamente progettate per riprendere le targhe di notte: è una delle loro specialità.
Il sensore CMOS Super Starlight e la compensazione della luce consentono di ottenere riprese nitide sia della targa anteriore sia della targa posteriore, con ottica e impostazioni adeguate alla distanza e alle condizioni della scena.
È facile trasferire e spostare la fototrappola in diversi punti del territorio?
Con i prodotti DEFENDX è facilissimo. La nostra fototrappola segue il principio «Installa, punta e scatta»: una soluzione pratica da trasferire dove serve, anche grazie ai molteplici accessori di posizionamento che facilitano il fissaggio nelle diverse situazioni operative.
Per le videotrappole DEFENDX, un’app appositamente studiata permette di effettuare il puntamento in pochi secondi. L’operatore può così completare rapidamente l’installazione e l’inquadratura nella nuova postazione.
La rapidità di installazione e puntamento riduce al minimo il tempo di permanenza sul posto e la possibilità di essere visti o sorpresi durante l’operazione.
Come si trova un episodio di abbandono dei rifiuti?
Con DEFENDX, trovare l’episodio diventa un semplice dettaglio operativo. Richiedi una demo online senza impegno con i nostri tecnici: in meno di 20 minuti ti faremo provare la semplicità della nostra soluzione cloud DEFENDX Reveal.
Che cosa devo chiedere durante una demo?
Le prime domande le facciamo noi. I tecnici DEFENDX iniziano con un breve confronto per conoscere il vostro contesto:
- Quanti abitanti ha il Comune?
- Avete già utilizzato fototrappole o videotrappole?
- Quali problemi volete affrontare e quali risultati desiderate ottenere?
Da qui parte una demo mirata alle vostre esigenze, approfondendo le problematiche concrete e mostrando come utilizzare la soluzione proposta.
Vi mostriamo il prodotto e la velocità con cui DEFENDX Reveal permette di individuare gli episodi ed estrarre filmati e immagini. Una dimostrazione pratica per vedere come il sistema può semplificare il lavoro quotidiano del Comando.
Scegli il sistema partendo dal tuo territorio
Ogni area presenta esigenze differenti. Una scelta efficace mette insieme dispositivo, collegamento, autonomia e strumenti di gestione.
DEFENDX affianca Comuni, Polizie Locali ed enti nella definizione della soluzione e del relativo percorso operativo.
Raccontaci dove avvengono gli sversamenti. Valutiamo insieme come controllare l’area e gestire le registrazioni.